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1971-2011  40 anni della Caritas

Discorso del Santo padre

 

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2011/november/documents/hf_ben-xvi_spe_20111124_caritas-italiana_it.html

 

 

Sentinelle di un mondo che cambia, sulle orme di Don Luigi Di Liegro

L’incontro organizzato dai volontari della mensa della Caritas diocesana, in occasione dei 40 anni della Caritas Nazionale. Don Marco Lai: “Riuscire a far risuonare il bene e recuperare la capacità di denuncia”

Essere sentinelle rispetto a un mondo che cambia, recuperare la “pedagogia dei fatti”, affinché, come ha sottolineato Benedetto XVI, le opere diventino “parlanti”. Durante l’incontro organizzato dai volontari della mensa della Caritas diocesana di Cagliari, in occasione dei 40 anni della Caritas Italiana, si ricordano la nascita e la funzione di quest’ultima, sulle orme di Don Luigi Di Liegro, fondatore e anima per oltre 20 anni della Caritas di Roma. Una figura “che ha interpretato in modo originale - sottolinea Don Marco Lai, direttore della Caritas di Cagliari - una Chiesa non più gerarchica, ma intesa come Popolo di Dio”, come recupero di fraternità, comunità, condivisione. Per ricordarlo la Caritas ha scelto l’audio-libro “Dove Dio è accampato”, realizzato proprio sui testi di Don Di Liegro, che racconta il suo impegno contro la povertà, l’emarginazione e l’indifferenza.

Proprio la Capitale, dove Don Di Liegro operava, fu una delle prime città ad essere investita dalle cosiddette “nuove emergenze”, che hanno portato la Chiesa a interrogarsi su come agire nel concreto, su “su come vivere il Vangelo, non solo a parole, ma nella vita”, sottolinea Don Marco Lai. Con questo intento è nata nel 1971, per volontà di Paolo VI, la Caritas Italiana, il cui stesso statuto mira a superare la logica “assistenziale” per “promuovere la presa in carico dell’altro”, la dimensione della “prossimità”.

Un impegno che sulla scia delle parole di Benedetto XVI, come spiega Don Marco Lai, si può riassumere in tre compiti fondamentali: ‘ascoltare, conoscere, discernere’. Ecco allora, il dovere della “parresia”, la capacità di denuncia, affinché l’intera comunità diventi “un’antenna, attenta a ciò che accade nel proprio territorio”. Occorre “recuperare la pedagogia dei fatti - continua Don Marco Lai -, la concretezza delle opere, perché, come diceva Paolo VI, il mondo non ha più bisogno di maestri, ma di testimoni”. Una concretezza dell’agire che la Caritas ha sempre portato avanti in questi 40 anni, dalle comunità terapeutiche all’accoglienza di quel “mondo che ci viene in casa - sottolinea Don Marco Lai -: un fenomeno, sempre più diffuso, soprattutto in questi ultimi anni, anche in Sardegna”. Ecco allora l’importanza dell’opera della Caritas diocesana di Cagliari, con i 12 centri di ascolto, gli interventi miranti all’accoglienza, quelli contro l’usura, dal microcredito al prestito della speranza. Ecco, inoltre, la funzione del Centro studi della Caritas diocesana, per incidere sul territorio, fornire “quegli strumenti che dovrebbero essere presi in considerazione da ogni politica che cerca di fare il bene comune - sottolinea Don Marco Lai -,  in un’ottica di corresponsabilità, di collaborazione con le istituzioni e la società civile”. Il nostro compito è “far sì che le opere diventino ‘parlanti’ - continua Don Lai -, come sottolinea Benedetto XVI, perché dobbiamo far risuonare il bene, che fa meno notizia”. E proprio con questa finalità nasce la pubblicazione della Caritas diocesana di Cagliari, che sarà presentata lunedì prossimo.

 (di Maria Chiara Cugusi del Il Portico)