Home Caritas Diocesana di Cagliari

Centro ascolto carcere Buoncammino
ARTICOLI
CARCERE E IMMIGRATI di Paolo Bernardini referente Caritas area carceraria
I NOSTRI PRIMI DUE ANNI DA VOLONTARI TRA I DETENUTI NEL CARCERE DI BUONCAMMINO
La CARITAS e il Carcere
Il lavoro della Caritas nel territorio fa emergere
forme di povertà, situazioni di frontiera che solo
apparentemente sembrano non interessare la società perché in
qualche maniera già risolte, con una pena sancita, o comunque
contenute, appunto, in un istituto di pena.
Le Caritas diocesane, mediante l'azione dei volontari in carcere
e nei territori (soprattutto tramite i
Centri di ascolto), si prendono carico di percorsi che non
si esauriscono fra le mura di un carcere. La sfida della Caritas
è quella di promuovere cammini di riconciliazione rispettosi
delle istituzioni, attenti alle famiglie dei detenuti e alle
vittime del reato.
Di seguito alcuni ambiti a cui le Caritas pongono attenzione :
Animazione della comunità cristiana. La funzione pedagogica diventa l'impegno principale delle Caritas nel territorio anche se si parla di carcere. Il nodo carcere è legato fondamentalmente ad un problema di cambio di cultura.
Percorsi di riconciliazione e mediazione penale. Un campo tutto da scoprire è quello di proporsi nel pieno rispetto della legge come promotori di percorsi di riconciliazione fra il carcerato e la vittima.
Bisogni quotidiani. Un esempio: la rilevante presenza di immigrati. Spesso privi di tutto, hanno bisogno soprattutto di mantenere un seppur flebile contatto con i contesti di provenienza ponendo seri problemi all'intero sistema.
Reinserimento sociale. Un ex detenuto non trova facilmente lavoro se non all'interno di percorsi di integrazione spesso promossi da cooperative sociali. Queste hanno fra i primi obiettivi la professionalizzazione.
Accoglienza. I permessi concessi dal magistrato di sorveglianza come la visita dei familiari al detenuto e l'accesso alle misure alternative alla detenzione, diventerebbero impossibili per molte persone se non ci fosse una significativa - anche se purtroppo insufficiente - rete di centri di accoglienza promossi dalla comunità ecclesiale.
Uno dei frutti visibili di queste attenzioni e riflessioni è il quinto numero della collana editoriale Caritas-Edb "Liberare la pena". Caritas Italiana è fra i promotori della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia che vede la partecipazione delle principali organizzazioni di volontariato che si occupano di carcere. Attraverso l'8xmille - Italia, a partire dal 2001 sono stati finanziati alcuni progetti delle Caritas diocesane o di associazioni ed enti sul territorio nazionale che lavorano nel campo del reinserimento dei detenuti o delle alternative di pena
CENTRO ASCOLTO “PORTATE LA SPERANZA”
Viale Buoncammino 19
“Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare,
ho avuto sete e mi avete dato da bere;
ero forestiero e mi avete ospitato,
nudo e mi avete vestito,
malato e mi avete visitato,
carcerato e siete venuti a trovarmi”.
(Mt, 25, 35-36).
c/o Centro comunale della Solidarietà Giovanni Paolo II
Referente del servizio Sig. Paolo Bernardini
Il Servizio è operativo tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00
c/o le sezioni dell'Ist Penitenziario di Viale Buoncammino 19
Chi Siamo ?
La Caritas è l’organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere nella diocesi di Cagliari la testimonianza e la promozione della Carità. La Caritas Diocesana di Cagliari si occupa di numerosi servizi, per lo più rivolti alle fasce deboli della popolazione. Noi del Centro d’Ascolto detenuti ascoltiamo e sosteniamo le persone detenute dell’Istituto di Buoncammino offrendo loro la nostra esperienza e professionalità. Siamo un equipe di volontari, per lo più psicologi, pedagogisti e giuristi.
Cosa facciamo ? (gratuitamente)
In particolare il Centro d’Ascolto detenuti :
- affronta i bisogni che il mondo carcerario propone con crescente urgenza e drammaticità alla comunità cristiana e alla società civile;
- è un punto di riferimento per le persone con problemi penali e per le loro famiglie.
Perché un Centro d’Ascolto detenuti ?
- perché avvertiamo, a proposito del carcere e di tutto quanto ruota attorno ad esso, una “povertà” dura da comprendere, ignota ai più, spesso rimossa nella coscienza individuale e collettiva ;
- perché, come cristiani, ci sentiamo interpellati dalla parola del Signore e dal vissuto dei nostri fratelli a cui vogliamo rispondere, con ascolto attivo;
- perché, come cittadini, vogliamo che l’art. 27 della Costituzione abbia compimento e che la funzione rieducativa della pena non sia vanificata da indifferenza e chiusura al termine della stessa;
- perché, come volontari, crediamo che l’ascolto sia il primo e fondamentale strumento per giungere alla condivisione interrogandoci sul rapporto carità-giustizia e sulle sue mediazioni.
I nostri obiettivi ?
- Essere costruttori e testimoni di una nuova cultura comunitaria per la promozione umana e sociale;
- Perseguire l’incarnazione del Vangelo della carità nel quotidiano, al servizio della persona accolta nella sua individualità e nella sua oggettività sociale;
- Investire tempo, risorse e capacità per il coinvolgimento della società nelle dinamiche di solidarietà;
- Promuovere gesti, impegni e segni di speranza.
Sostienici nell'Aiuto
Operiamo con fondi statali e della Diocesi provenienti dall’8 per mille.
Poste ccp: 16211096
Banco posta: IT74E0760104800000016211096
Banca Prossima: IT26P0335901600100000001263
Entrambi intestati alla Caritas Diocesana di Cagliari, indicando la causale
“Centro d'ascolto Viale Buoncammino 19”