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Persone e numeri nei Centri d'Ascolto.pdf

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Persone e numeri nei centri d'ascolto della Diocesi

Anni 2006 e 2007

 

Il lavoro è stato realizzato dall’Ufficio Studi della Caritas Diocesana di Cagliari. Hanno collaborato:

 Vincenzo Certo, Franco Manca, Filippo Maselli.

 

Premessa
Come si riscontra un po’ ovunque nel mondo, anche la società sarda è attualmente attraversata da una profonda crisi sociale, economica e per certi versi morale. In questa situazione di grande precarietà, le persone bisognose sono sempre di più. Cresce il bisogno di carità, ma per fortuna cresce anche l’offerta di carità.
Sono sempre molte, anche se in numero mai sufficiente, le persone che svolgono attività di volontariato e molte di queste lo fanno per la Caritas. Il nostro tratto distintivo continua ad essere l’amore per il prossimo, soprattutto quello più emarginato, l’attenzione alla persona in quanto tale, l’attenzione ai problemi della persona attraverso l’ascolto e, là dove possibile, attraverso l’intervento specifico. In questo modo crediamo di declinare l’elemento ispiratore della Caritas della pedagogia dei fatti. Se i fatti sono importanti, perché hanno la capacità di risolvere o almeno attenuare i problemi delle persone, è pure fondamentale porre in essere comportamenti coerenti con i principi cristiani, dei quali ci sentiamo portatori. Il cuore della nostra attività sono i Centri d’Ascolto, che sempre più numerosi si creano nelle parrocchie della Diocesi, anche perché sempre più grandi sono i bisogni, sia che riguardino gli anziani, sia che interessino le donne, sia che attengano agli immigrati, sia che coinvolgano i disoccupati, che purtroppo sono sempre più numerosi, così come sempre più ampia è la fascia dei poveri.
Lo si può constatare non solo attraverso i dati forniti dall’Istat - che tra il 2006 e 2007 registrano un incremento delle famigli povere del 6%, portando complessivamente al 22,9% le famiglie sarde che si collocano sotto la linea della povertà - ma anche attraverso la specifica attività dei nostri Centri d’Ascolto.
Il dossier che presentiamo vuole dare conto dell’attività svolta dai Centri attivi nella Diocesi nel 2006 e nel 2007. Si cerca di tratteggiare con i numeri l’attività, ma si cerca anche di capire più in profondità questo variegato mondo che continua a mantenere i tratti distintivi della povertà che si in genere si associa alla mancanza di lavoro, di istruzione, alla precarietà dell’ambito familiare e spesso al coinvolgimento delle donne. Il lavoro mette in luce anche nuove dinamiche, a partire dall’ampliamento di alcune fasce di disagio sociale, attestato dal maggiore ricorso all’indebitamento da parte dei pensionati o delle famiglie che pur disponendo di un reddito non riescono a chiudere il mese. Anche l’incidenza del fenomeno tra persone istruite e secolarizzate risulta in deciso aumento.
A questa richiesta crescente di aiuto, di assistenza, di solidarietà, cerchiamo di rispondere attraverso l’erogazione di vari servizi specialistici, come l’assistenza sanitaria o 4 quella legale o quella agli immigrati. Il volontariato cattolico costituisce l’asse portante di tutte le nostre iniziative.
Il lavoro che presentiamo vuole essere una sorta di rendiconto delle attività svolte dalla Caritas della Diocesi di Cagliari, che possono concretamente realizzarsi grazie anche al contributo di privati e istituzioni. Tra queste ultime, una particolare citazione merita il Comune di Cagliari, che attraverso il sostegno del Sindaco e dell’Assessorato dei Servizi Sociali permette al Centro Giovanni Paolo II di provvedere al sostentamento di migliaia di persone, siano essi immigrati, carcerati o loro familiari, anziani bisognosi di visite mediche o di medicinali, donne e madri spesso divorziate o comunque abbandonate, usurati che si difendono dagli usurai, uomini e donne che non sanno dove dormire o dove mangiare.
La gente comune, che nella generalità dei casi ha molti problemi - alcuni dei quali riusciamo anche a risolvere - costituisce il centro del nostro interesse, ponendo sempre in primo luogo l’attenzione alla persona attraverso l’ascolto e la condivisione dei disagi con il mondo degli ultimi.


                                                                              Mons. Marco Lai
                                                            Direttore della Caritas Diocesana di Cagliari

 

I CENTRI D’ASCOLTO

La prima parte del lavoro riassume la storia dei Centri di Ascolto della Caritas Diocesana di Cagliari. Per completezza di informazione, l’elenco riporta anche brevi note relative a due Centri di recente avvio (Senorbì e Pirri) che per evidenti ragioni temporali non sono toccati dalla presente indagine statistica.

 

 

Centro di Ascolto di Viale Sant’Ignazio - Cagliari
Inizio attività: giugno 2005
Operatori: 21
Professionalità: insegnanti, psicologi, pedagogisti
Servizi: ascolto, orientamento, accompagnamento

P
rende le mosse dall’urgenza, avvertita dalla comunità cristiana, di predisporre un servizio che fosse in grado di rispondere alle innumerevoli richieste di aiuto che provenivano da tutto il territorio della Diocesi.
Nel corso degli anni il Centro ha proposto e realizzato sia percorsi formativi riguardanti modalità e strumenti dell’ascolto, sia attività di tipo biblico-spirituale.
È inserito nel Progetto Rete Nazionale di Caritas Italiana, che ha l’obiettivo di creare un collegamento tra le diverse realtà locali e regionali, sensibilizzando l’intera comunità mediante la collaborazione con l’Osservatorio delle povertà e delle risorse.
Il Centro di ascolto rappresenta un’antenna della povertà ed un punto di osservazione privilegiato per la conoscenza dei bisogni espressi e latenti sul territorio. Nucleo centrale dell’attività è il lavoro di equipe dei volontari, che offrono gratuitamente la loro disponibilità e competenza. L’espletamento dei servizi si avvale anche dell’opera fattiva di giovani in servizio civile volontario e di studenti universitari tirocinanti.
La collaborazione è estesa agli enti pubblici e privati sul territorio, alle parrocchie ed alle associazioni di volontariato per condividere i bisogni della gente, stimolare la comunità cristiana e civile ad una maggiore consapevolezza e corresponsabilità nei confronti delle persone accolte. Grazie ad una apposita convenzione, i costi di gestione del Centro sono in parte considerevole finanziati dal Comune di Cagliari.
In definitiva, la struttura funge da ponte tra la persone in difficoltà e le risorse del territorio, promuovendo reti di solidarietà per accompagnare le persone nella ricerca di risposte. Viene offerta accoglienza incondizionata a chiunque viva situazioni di difficoltà, nonché ascolto attraverso colloqui individuali accurati e rispettosi della dignità personale, condotti sempre con riservatezza e il dovuto tempo.
La comprensione delle distinte situazioni di sofferenza consente di elaborare, insieme alla persona ascoltata, un progetto di aiuto specifico, sostenibile e rispettoso delle potenzialità e della dignità di ciascuno, supportato da un percorso di orientamento e accompagnamento ai servizi ed alle risorse del territorio per individuare quelli che meglio rispondono alle effettive necessità.
 

 


Centro Diocesano di Assistenza d Via Po - Cagliari
Inizio attività: 1995
Operatori: 20
Professionalità: medici, farmacisti, insegnanti
Servizi: beni e servizi materiali, viveri, vestiario, medicinali


I
l Centro prese avvio a metà degli anni novanta per volontà della Diocesi nei locali del seminario diocesano; fu poi ospitato nell’ex Mercato Comunale di via Pola e oggi ha sede presso l’ex Mattatoio Comunale di via Po . Protagonista fin dall’inizio fu la direttrice Anna Lucani, con la collaborazione di tanti volontari.
Il Centro è oggi regolato da una convenzione tra il Comune e l’Arcidiocesi di Cagliari, sottoscritta dall’Arcivescovo, dal Sindaco, dal Direttore della Caritas, dall’Assessore alle Politiche Sociali, dal Dirigente dell’Assessorato e dalla Direttrice del Centro.
Per gli aspetti economici, l’attività è sostenuta economicamente dalla Diocesi e da offerte provenienti dalla sensibilità del prossimo. Il Centro si approvvigiona dei beni alimentari direttamente dall’Agea e dall’Ente Risi, nonché attraverso la generosità di produttori, catene di distribuzione e privati cittadini. Ciò consente di distribuire due volte a settimana pacchi viveri con alimenti essenziali quali pasta, latte, formaggio, olio, zucchero, insaccati, dolciumi. Vengono inoltre distribuiti indumenti, materassi, coperte, lenzuola, asciugamani, tovagliato vario, stoviglie e detersivi.
Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini, ai quali vengono consegnati giocattoli e materiale scolastico; inoltre, gli ammalati possono ottenere medicinali grazie al contributo di farmacisti volontari. Le famiglie che gravitano attorno al Centro di Assistenza Diocesano sono circa 2.000, prevalentemente composte da disoccupati, anziani con pensioni minime, ragazze madri, ai quali negli ultimi tempi si è aggiunta la categoria dei cosiddetti “nuovi poveri”, ovvero quelle persone aventi un reddito che fino a qualche anno fa consentiva una vita decorosa ed oggi sono costrette a cercare un qualche aiuto per arrivare alla fine del mese.
Nei giorni di chiusura al pubblico, gli operatori procedono alla cernita dei beni provenienti dai donatori e alla classificazione del materiale. Nei giorni di accoglienza si procede alla distribuzione dei pacchi viveri e, per chi ne ha bisogno, viene distribuita la prima colazione.
 

 


Servizio Legale di Viale Sant’Ignazio - Cagliari
Inizio attività: aprile 2006
Operatori: 6
Professionalità: avvocati, insegnanti
Servizi: consulenza, assistenza, accompagnamento
 


L
a struttura offre un servizio di consulenza, assistenza ed accompagnamento a tutte le persone che per qualsiasi ragione necessitino di un supporto legale in ambito penale o civile, del lavoro, previdenziale, pensionistico. Il servizio è totalmente gratuito e possono usufruirne tutte le persone che versino in stato di disagio sociale, gli stranieri in condizioni di difficoltà, le famiglie e chiunque abbia bisogno di assistenza qualificata ma non sia in grado di procurarsela.

 

 


Fondazione Antiusura Sant’Ignazio da Laconi - Cagliari

Inizio attività: settembre 2005
Operatori: 5
Professionalità: avvocati, diplomati
Servizi: assistenza legale, finanziaria

L
a Fondazione è una Onlus nata con lo scopo di assistere e sostenere singole persone in condizioni di bisogno causate da difficoltà creditizie o vittime dell’usura.
Molti degli interventi sono mirati a sostenere cittadini che per i motivi più vari hanno acceso prestiti divenuti sempre più gravosi, tanto da mettere in pericolo la possibilità stessa di un futuro dignitoso. Il servizio svolge inoltre un’azione di preventiva di educazione ed informazione volta a diffondere una cultura ispirata ai valori della sobrietà e solidarietà, per sani stili di vita ed un uso responsabile del denaro. Ogni episodio riferito e accertato di strozzinaggio o di tasso di interesse illegale viene perseguito legalmente; parallelamente, si combatte il fenomeno delle pubblicità ingannevoli, volte a far apparire semplice l’ottenimento di prestiti o finanziamenti. Le consulenze economiche e legali mirano alla soluzione degli specifici problemi di indebitamento dei soggetti assistiti e giungono, ove opportuno, sino all’accompagnamento delle pratiche bisognose di affidamento, rendendo referenze e garanzie di eventuali prestiti con banche convenzionate.

 

 


Centro di Ascolto Diocesano per stranieri Kepos - Cagliari
Inizio attività: dicembre 2006
Operatori: 15
Professionalità: mediatori culturali, avvocati
Servizi: ascolto, orientamento, accompagnamento
Giorni e orari: dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00, il lunedì anche dalle
ore 18:00 alle ore 20:00


N
asce dalla collaborazione tra Caritas Diocesana di Cagliari e Caritas Parrocchiale di Sant’Eulalia e trova una collocazione rappresentativa: il quartiere storico della Marina, in cui vivono numerosi stranieri, nella piazza del Santo Sepolcro la cui chiesa, per volere dall’Arcivescovo di Cagliari Mons. Mani, è destinata a spazio di culto per gli stranieri cristiani ortodossi.
“Kepos” (in greco “giardino”) evoca il nome del luogo in cui Maria Maddalena incontrò Gesù Risorto, riconoscendolo solo dopo averlo scambiato per uno sconosciuto, uno straniero.
La struttura opera come Centro di Ascolto per tutti gli stranieri presenti sul territorio, regolari e non, senza distinzione di sesso, provenienza geografica e religione, offrendo un’articolata gamma di servizi del tutto gratuiti: accoglienza, informazione sulle problematiche legate allo status di migranti, orientamento e accompagnamento a uffici pubblici e servizi socio-sanitari, sostegno e consulenza giuridica e legale, mediazione linguistica e culturale, orientamento al lavoro, orientamento all’inserimento abitativo.
Kepos si muove in stretta collaborazione con gli altri servizi della Caritas Diocesana di Cagliari, partecipa all’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse e mediante i propri volontari opera interventi di sensibilizzazione su tematiche dell’immigrazione e a favore dell’integrazione indirizzati al mondo della scuola e dell’università, ecclesiale, alle istituzioni pubbliche e private, al volontariato e alla società civile.
Nel 2007 il Centro è stato coinvolto nel “Progetto Rumeni”, promosso dalle istituzioni locali e finalizzato al superamento dei campi rumeni presenti nel territorio del Comune di Cagliari, con particolare riferimento al campo di via del Commercio che ospitava circa 150 persone, in maggioranza donne e bambini. Il progetto ha permesso il rimpatrio volontario della maggior parte delle famiglie presenti nel campo e l’inserimento abitativo, lavorativo, scolastico e sanitario nel territorio della provincia di 10 famiglie rumene, costantemente seguite dagli operatori di Kepos impegnati in attività di tutoraggio.
Nel 2008, la collaborazione pluriennale tra Caritas Diocesana e Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli ha portato al coinvolgimento dei volontari di Kepos nell’elaborazione e realizzazione del progetto “Dalle vecchie schiavitù alle nuove schiavitù” che ha coinvolto studenti e docenti dell’Istituto Tecnico Attività Sociali “Grazia Deledda” di Cagliari.
Attualmente, grazie ad un protocollo di intesa tra Caritas Diocesana e alcune Facoltà dell’Università di Cagliari, il Centro di Ascolto Kepos è sede di tirocini universitari, si appresta a diventare sede di progetti di Servizio Civile Nazionale e sarà sede di attuazione di alcuni progetti di rientro previsti dal Programma Master & Back della Regione Autonoma della Sardegna.

 

 


Centro di Ascolto di Bonaria - Cagliari
Inizio attività: aprile 1997
Operatori: 15
Professionalità: insegnanti, pedagogisti
Servizi: ascolto, orientamento
Giorni e orari: momentaneamente chiuso per lavori


I
l Centro inizia le attività per volontà del parroco Padre Acquaro, con l’obiettivo di raccogliere e possibilmente soddisfare le istanze di chi aveva bisogno di una struttura per condividere e trovare soluzione ai propri problemi. Nel corso degli anni, molte sono state le persone direttamente assistite dal servizio od orientate verso quelle strutture territoriali pubbliche o private idonee a prestare assistenza e spesso non facilmente individuabili dai soggetti in difficoltà. Col tempo, il Centro è divenuto punto di riferimento e sostegno per persone con i più diversi problemi di ordine pratico, morale o spirituale. Anche il Centro d’ascolto di Bonaria è inserito nel progetto rete ed opera in sinergia con tutti gli altri centri Caritas. Le attività del Centro sono temporaneamente sospese per una serie di lavori che interessano l’area e rendono la struttura inaccessibile.
 


Centro di Ascolto Parrocchiale Sant’Elia - Cagliari
Inizio attività: ottobre 1998
Operatori: 5
Professionalità: avvocati, diplomati
Servizi: ascolto, orientamento, accompagnamento
Giorni e orari: mattina: dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00
pomeriggio: dal lunedì al venerdì dalle ore 15:30 alle 17:00


I
l Centro di Ascolto è sorto nel 1998 per volontà del suo parroco, Don Marco Lai. È un servizio nato da una riflessione della Caritas Parrocchiale e del Consiglio Pastorale, che lo considera suo strumento per la testimonianza della Carità, e nasce per affrontare e condividere i problemi delle persone che vivono in condizioni di povertà e di disagio.
Essenzialmente, il Centro sorge dall'esigenza di conoscere direttamente le famiglie e dalla necessità di accorciare le distanze, segno dell’attenzione della chiesa locale alle persone, alle famiglie, ai loro bisogni. Il servizio scaturisce dalla domanda di ascolto sempre crescente delle famiglie, dal desiderio di essere ascoltati e compresi. Sorto inizialmente per dare risposta ai bisogni concreti della gente, con il tempo il Centro ha cercato di sviluppare dei percorsi volti a favorire l'accoglienza e l'inserimento delle persone in difficoltà all'interno della comunità.
Il Centro offre, mattina e sera, un servizio quotidiano di ascolto, di incontro e di relazione con i più poveri; vi prestano opera attiva cinque operatori, tre sacerdoti e due laici. Settimanalmente la struttura si avvale del supporto di consulenti di settore che aiutano ad affrontare i problemi di carattere giuridico-legale. Il Centro di Ascolto accoglie, ascolta, orienta, si attiva per un primo intervento e per l'accompagnamento delle persone in difficoltà, contribuendo a individuare le risorse presenti sul territorio. Il servizio opera col sostegno e il coinvolgimento della comunità cristiana e civile, in rete con i Servizi Sociali del Comune e della Circoscrizione, con le varie associazioni di volontariato, l'Ambulatorio dei Cavalieri di Malta, l'Associazione dei Medici cattolici e il Centro Servizi Sociali Adulti (C.S.S.A.) del Tribunale di Cagliari, articolando gli interventi di sostegno secondo le risultanze di ogni singolo ascolto, privilegiando la centralità e
dignità della persona. Quale espressione della Caritas Parrocchiale, la struttura è divenuta punto di riferimento del quartiere e delle aree limitrofe, osservatorio privilegiato della situazioni di emarginazione del territorio. In un contesto per molti versi penalizzato, il Centro rappresenta una importante opportunità per accompagnare le persone in stato di disagio verso la soluzione dei propri problemi. Oltre ai servizi descritti, il Centro contribuisce significativamente all’animazione del quartiere promuovendo o aderendo a numerose iniziative culturali, educative, formative, informative, ricreative, collaborando la Scuola, i servizi di sostegno scolastico, l'Oratorio, la Ludoteca, il Centro Giovanile, animando e intrattenendo bambini e ragazzi della colonia estiva, assistendo ove necessario nuclei familiari anche con beni di prima necessità.

 

 


Centro di Ascolto - Quartu Sant’Elena
Inizio attività: novembre 1984
Operatori: 15
Professionalità: sociologi, insegnanti
Servizi: ascolto, orientamento
Giorni e orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 11:00


I
l Centro è espressione diretta della Caritas parrocchiale di S. Elena di Quartu. Sorge per iniziativa dell’allora parroco Don Antonio Porcu e di Anna Maria Spissu e diviene presto punto di riferimento per una vasta utenza che, spinta da molteplici bisogni, si avvale costantemente dei servizi offerti. Sebbene il Centro sia sorto per fornire ascolto e orientamento e quindi non abbia disponibilità economiche, grazie alla solidarietà dei parrocchiani riesce talvolta anche a soddisfare esigenze di cibo e vestiario degli istanti. Le esigenze egli utenti non di rado vanno oltre ai servizi che la struttura è in grado di offrire. In tali casi gli assistiti vengono indirizzati ad enti, gruppi, associazioni che meglio possono soddisfare i bisogni dei richiedenti. Tra di essi, si segnala la proficua collaborazione con i gruppi Vincenziani della parrocchia, sempre pronti a farsi carico dei casi segnalati dal Centro.
 

 


Centro di Ascolto - Senorbì
Inizio attività: febbraio 2008
Operatori: 10
Professionalità: insegnanti, medici, infermieri
Servizi: accoglienza, ascolto, sostegno e orientamento
Giorni e orari: martedì (mattina e sera) e venerdì (sera)


I
l Centro di Ascolto Trexenta, con sede in Senorbì, è un servizio interparrocchiale che interessa tutte le comunità della Forania di Senorbi oltre alla parrocchia di Samatzai.
La struttura si propone come segno concreto di una chiesa che si fa attenta alla sua gente, soprattutto i più poveri, come luogo capace di accogliere, ascoltare, orientare e accompagnare le persone in difficoltà mediante l’utilizzo delle risorse presenti sul territorio, per favorire il superamento dei problemi. Nella struttura organizzativa operano alcuni volontari, che si alternano due volte alla settimana, per offrire un servizio finalizzato alla promozione di reti di solidarietà, capaci di sostenere e guidare la persona nella ricerca di risposte.
Il Centro mette a disposizione del territorio servizi di ascolto, sostegno, orientamento e promozione della persona. Il principale intento è quello di rendere chiunque attraversi situazioni di disagio o difficoltà parte attiva nel trovare la soluzione più adatta ai propri problemi. Oltre a ciò, il Centro intende svolgere una funzione prettamente pedagogica, impegnandosi a diffondere la cultura della solidarietà e ponendosi come punto di riferimento per chi necessiti di sostegno e orientamento .
Tra gli obiettivi del Centro spiccano l’organizzazione e il coordinamento degli interventi di emergenza, la realizzazione di studi e ricerche sui bisogni per individuarne le cause, la promozione del volontariato, l’ impegno concreto nei servizi sociali.

 

 

 


Centro di Ascolto - Pirri
Inizio attività: settembre 2008
Operatori: 18
Professionalità: insegnanti, ispettori scolastici
Servizi: accoglienza, ascolto, sostegno e orientamento
Giorni e orari: martedì e giovedì mattina


P
ur essendo espressione della Caritas parrocchiale di San Giuseppe, il Centro di Ascolto coinvolge tutte le parrocchie di Pirri. L’iniziativa cerca di soddisfare i bisogni di chiunque abbia la necessità di trovare persone preparate ad ascoltare problemi personali o familiari per individuare possibili soluzioni.
Gli obiettivi che il Centro si prefigge sono per l’appunto accogliere, ascoltare e orientare le persone in difficoltà.
Solitamente, le parrocchie del circondario segnalano e inviano le persone che necessitano di aiuto. Il centro offre la competenza dei propri volontari per focalizzare correttamente le problematiche e proporre soluzioni, eventualmente indirizzando gli utenti verso altre strutture competenti. La struttura collabora con i Servizi Sociali della Municipalità di Pirri.
                                                                                                                                                      

 

 

 

I DATI STATISTICI

La terza parte illustra le statistiche operative degli anni 2006 e 2007 dei diversi centri della Caritas Diocesana di Cagliari aderenti al Progetto Rete, evidenziando le principali caratteristiche anagrafiche, sociali ed economiche dell’analisi.

continua........Download